La Scienza “inclusiva” degli ingredienti: intervista a Fabio Brunetta

Dovremmo prendere esempio dalla “sorellanza” di Vitamina C e Vitamina E che, insieme, si spalleggiano per proteggere la pelle dai radicali liberi. È la nuova frontiera della Scienza: un pool di antiossidanti naturali e preziosi che agisce in squadra. A spiegarcela c’è Fabio Brunetta, formulatore della linea cosmetica Aeqium.

«La pelle è un organismo che vive, coinvolto in uno scambio di informazioni continuo con il sistema nervoso centrale. Per questo abbiamo cercato ingredienti cosmetici in grado di essere riconosciuti e poi metabolizzati. Il fine è il miglioramento estetico, dermatologico e funzionale della pelle stessa. Sono formule molto interessanti, innovative, che tengono conto proprio della fisiologia e della biochimica cutanea. Il cosmetico non è come un farmaco di cui si pensa solo all’ingrediente attivo e tutto il resto non conta: ogni ingrediente ha la sua funzionalità. Anche il più semplice olio naturale che serve da emulsionante, a livello dermatologico può avere delle molteplici proprietà. Parliamo di sostanze attive al 100%, funzionali e spesso con una marcia in più». 

A parlare è Fabio Brunetta, formulatore dei prodotti skincare Aeqium.

«Mi è piaciuto l’approccio, sin da quando mi hanno proposto il progetto. Così, ho seguito la loro creazione da direttore tecnico, insieme al mio team di ricerca e sviluppo, verificandone poi l’efficacia incredibile».

Quali sono le sostanze più attive che hanno un maggior beneficio estetico?

«Siamo partiti dal voler usare una miscela di attivi di derivazione naturale con effetto antiossidante. Quando parliamo di antiossidanti ci riferiamo a sostanze polifenoliche ricavate da diverse specie vegetali, oppure alla vitamina C, o alla vitamina E… in qualsiasi caso all’effetto contrastante di questi attivi sul processo di ossidazione, e quindi sul fenomeno che causa l’invecchiamento cutaneo».

Perché è così importante scegliere prodotti con sostanze antiossidanti?

«L’invecchiamento della pelle dipende anche da un accumulo di micro-effetti irritanti che si verifica nel corso del tempo: bruciature da raggi solari, esposizione alla luce blu, micropolveri inquinanti… per fare qualche esempio. Sono forme di micro o macro infiammazioni che hanno sempre inizio da un processo di natura ossidativa. La miscela di antiossidanti scelti per Aeqium come l’idrossitirosolo dell’olivo (ricco di polifenoli), o la particolare vitamina C non idrosolubile, agisce sinergicamente contrastando stimoli nocivi. Ma non solo: la vitamina C è nota per la capacità di creare nuovo collagene, più solubile, più turgido e quindi migliorare veramente l’aspetto dei nostri volti».

Perché vitamina C e polifenoli dell’olio d’oliva sono più forti insieme?

«È una sinergia sperimentata, che ha dato risultati superiori rispetto ad altri ingredienti presi singolarmente. Nel corso della mia carriera ho potuto constatare che gli antiossidanti non agiscono mai da soli: c’è sempre una scala di effetti dove il primo protegge quello successivo. Per questo motivo è meglio sceglierne diversi e potenti. Per esempio, vitamina C e vitamina E si proteggono a vicenda, rimbalzando gli elettroni spaiati dei radicali liberi come fossero palle da basket. È un lavoro di squadra. È un vantaggio rispetto ad altre creme che vantano solo vitamina A o solo vitamina E. La sinergia di Aeqium li rende prodotti speciali, così come la concentrazione efficace dei loro attivi. Molto spesso, infatti, i brand cosmetici inseriscono certe sostanze solo per ragioni di marketing, per scrivere sulla confezione che c’è quell’ingrediente. Ma poi non raggiungono la dose giusta per agire».

Quali sono le sostanze non consigliabili che normalmente sono presenti nei cosmetici e che in Aeqium non troviamo?

«Tutti sono convinti che una sostanza debba essere naturale a ogni costo e che una sostanza “chimica” faccia male. In realtà non è così. C’è un esempio abbastanza banale: il Glicole, che è una sostanza petrolchimica, ha una tossicità inferiore a quella della glicerina naturale. Sicuramente penso che l’impostazione di un cosmetico debba essere il più naturale possibile, senza però demonizzare al 100% quel briciolo di sostanze chimiche che possono stabilizzare la formula. Ce ne sono alcune, però, che elimino sempre e che non troverete mai nei nostri cosmetici: i conservanti dannosi o irritanti come l’isotiazolinone, o le formaldeidi, e tutte quelle sostanze che potrebbero dar luogo alla formazione di nitrosamine, molecole potenzialmente cancerogene».

Cosa c’è al posto dei parabeni?

«C’è un sistema sperimentato “conservante non conservante” naturale, ovvero sostanze che hanno un effetto di inibizione delle crescita microbica, senza nessun effetto nocivo collaterale».

Che cos’ha di diverso dalle altre la Crema Viso di Aeqium?

«La crema è composta da una miscela di oli delicati sulla pelle. In questa miscela di oli naturali vengono inseriti i vari principi attivi come l’idrossitirosolo, il succo di aloe, la vitamina C, la niacinamide (anche detta vitamina PP) e la vitamina B. Ma anche l’acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare: il primo ha un’azione idratante sulla superficie, il secondo va più in profondità regalando un effetto plump. Ci sono infine sostanze che non sono dannose per la pelle ma solo per l’ambiente, come l’EDTA: normalmente la iniettano in casi di intossicazione da metalli pesanti oppure la utilizzano nell’industria alimentare, ma usarla significa far male all’ecosistema. Per questo abbiamo deciso di toglierla e sostituirla con del gluconato di sodio 100% naturale. Infine, per proteggere la freschezza della crema, abbiamo sostituito qualsiasi antiossidante di natura chimica con vitamina C o tocoferolo (che è anche vitamina E), totalmente naturali. In poche parole, Aeqium ha formule con un’impostazione al 99% naturale, e con attivi in concentrazione specifica per ottenere diversi effetti: antiossidante, antinfiammatorio e idratante».

Perché ha avuto così tanto successo il Detergente Viso?

«Abbiamo lavorato molto sul Detergente Viso Aeqium. Volevamo assoluta delicatezza, azione detergente, ma anche nutriente. Doveva quindi essere in grado di pulire la pelle lasciando però assolutamente inalterata la barriera lipidica cutanea, o addirittura in grado di migliorarla. Ci siamo riusciti: è stato incredibile. In genere quando si va a verificare una detergente, l’effetto disidratante sulla pelle si riscontra sempre perché con il trucco viene asportato tutto il resto. Questo Detergente Viso, invece, ha addirittura dimostrato di idratare di più la pelle».

Come avete fatto ha crearlo?

«Aggiungendo solo una concentrazione molto bassa (dal 2 al 3%) di detergenti al 100% naturali, biodegradabili e delicati. Uno è il Coco Glucoside, ricavato dal cocco e dagli zuccheri del grano, e l’altro è il Cocoil Glutammato, anche questo totalmente bio ricavato dagli acidi grassi di cocco. Ricordo che tutti i saponi naturali sono molecole ibride, per metà idrofile e per metà grasse: quelle idrofile sono zuccheri o aminoacidi, la parte grassa sono acidi grassi 100% naturali».

Come agisce in sinergia con la Crema Viso?

«Si prepara la pelle al trattamento detergendola, senza minimamente traumatizzarla. Ricordo infatti che non occorre sciacquare la pelle se si usa il detergente viso Aeqium, ma basta semplicemente asportarne l’eccesso con un batuffolo di cotone. Contenendo gli stessi attivi della Crema Viso, usarli insieme aumenta l’efficacia».

Quando le hanno parlato di un sistema In&Out di trattamento estetico, che prendeva in considerazione non solo la pelle ma anche gli organi interni, qual è stato il suo primo pensiero?

«Che fosse una buonissima idea. Passando dalla pelle si arriva solo fino a un certo punto. Mentre il benessere cutaneo dipende anche da quello che mangiamo, dall’integrazione. Per questo abbiamo pensato a sostanze per i cosmetici che possono agire sinergicamente con altre sostanze dei nutraceutici. Così, con ciò che usiamo all’esterno, sul viso, potenziamo anche l’effetto benefico di quello che ingeriamo come integrazione».

Che cosa significa “equilibrio della pelle” da un punto di vista scientifico?

«Più passa il tempo, più la pelle subisce diversi stress, di tutti i tipi. Tutto si accumula, provocando quello che è l’invecchiamento esterno estetico, che non è di fatto legato solo a quello cronologico, ma può essere anche maggiore o in alcuni casi inferiore se ci si prende cura della pelle stessa. Ogni giorno affrontiamo il disequilibrio, e ogni giorno dovremmo aiutare la pelle a tornare in equilibrio. Lo stress è come un colpo di vento per un equilibrista, dove l’equilibrista è appunto la nostra pelle e dove il vento è un insieme di inquinamento, ormoni, fumo, poco sonno… tutti fattori che provocano micro-alterazioni. La notizia bella è che possono essere riequilibrate con prodotti. E poi ci sono le manifestazioni dermatologiche per cause emotive, spesso correlate con il malfunzionamento del sistema intestinale e quindi immunitario. Per questo abbiamo utilizzato anche dei pre e probiotici».

Qual è la soddisfazione più grande che ha avuto dal suo lavoro di formulatore?

«Come ricercatore cosmetico ho ottenuto risultati importanti, registrato diversi brevetti internazionali, e ho potuto verificare l’efficacia del mio lavoro soprattutto in situazioni dove magari nessuno ci aveva pensato prima. Sono riuscito a concretizzare belle formule efficaci, che proteggono la pelle a 360 °. Ma non solo: ho ottenuto risultati nella produzione di diversi dispositivi medici e farmaci importanti. E questo mi rende orgoglioso di quello che faccio».

 

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